BENVENUTA PRIMAVERA

Allarmanti le percentuali di Assosalute: quasi il 20% degli italiani soffre di allergie stagionali

di Silvia La Rocca

La stagione primaverile 2017 è iniziata il 20 marzo e con lei si sono riaccese le speranze degli italiani di godersi temperature miti e gradevoli, dimenticando definitivamente il maltempo, le intemperie e le epidemie influenzali. Eppure il clima mitigato e le fioriture non sono sempre foriere di buone notizie: si dà il via, con l’inizio della primavera, anche all’odiata stagione delle allergie.

Pollini e graminacee confermati protagonisti della primavera 2017 e insieme a loro tosse, starnuti, prurito al naso, lacrimazione agli occhi, raffreddori e gola arrossata.
Assosalute (Associazione Nazionale farmaci di automedicazione) ha presentato lo scorso 16 Marzo  a Milano i risultati dell’indagine condotta nel mese di Febbraio su 1000 cittadini.
I dati hanno registrato un aumento della diffusione delle allergie in territorio italiano: il 40% degli intervistati si dichiara colpito da generiche allergie; il 19.5% afferma di essere affetta ogni anno da allergie stagionali.
Per quanto riguarda la cura dei malesseri, è emerso che il 50% degli italiani assume antistaminici, decongestionanti, antiallergici ed altri farmaci conosciuti unicamente per esperienza personale mentre solo il 32% decide di rivolgersi periodicamente a specialisti per le prescrizioni di farmaci specifici. Inoltre, 18,6% degli intervistati preferisce curare i sintomi con rimedi naturali mentre solo il 6,8% ha deciso di vaccinarsi per prevenire l’allergia.
«È un dato di fatto che il soggetto allergico ha sicuramente imparato a gestire con soddisfazione i sintomi più comuni della rinite anche attraverso l’impiego di farmaci da banco- ha dichiarato il professore Giorgio Walter Canonica, presidente della SIAAC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica)- È comunque molto importante ricordare ai pazienti di far ricorso al consiglio del farmacista o del medico per gestire al meglio la sintomatologia ».
Oltre a consultazioni mediche periodiche, può essere utile la consultazione assidua del calendario delle fioriture, un registro che contiene informazioni indicative riguardanti il periodo di pollinazione e la regione interessata: in tal modo può essere attuata una pronta operazione di prevenzione, evitando o limitando le zone di maggiore concentrazione di polline oppure assumendo prontamente antistaminici.

 

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