UNA GOCCIA DI SANGUE…UN MARE DI VITA

di Christian Beatino

Donare il sangue è importantissimo. È un gesto di disinteressata sensibilità nei confronti della società che ci circonda, perché riguarda e può riguardare potenzialmente tutti; da un incidente stradale a un intervento chirurgico, fino alla chemioterapia, che riguarda quegli ammalati che presentano un midollo osseo impossibilitato momentaneamente alla produzione di piastrine e globuli rossi.
Per la sola Italia, in media, si stima che vi sia bisogno di circa 2.400.000 unità di sangue, un grande numero sempre messo in pericolo dalla scarsa volontà o conoscenza dei possibili donatori. Alcune regioni sono autosufficienti, come Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Basilicata, dove le donazioni coprono largamente le richieste, tuttavia persistono alcune circostanze problematiche come nelle regioni del sud, compreso il Lazio e le isole, costrette a ricevere il sangue da altre regioni. Ecco perché occorre costruire una coscienza più profonda in merito nelle nostre comunità. Rispetto alla media europea, l’Italia sta sotto di qualche punto.
Il sangue non può essere riprodotto artificialmente in laboratorio sarebbe una scoperta incredibile che risolverebbe gran parte dei problemi in merito al fabbisogno mai davvero estinguibile, ed ecco perché il nostro contributo, specie quello dei giovani, risulta fondamentale. Ed ecco perché occorre tenere sempre alta la guardia.
I requisiti per la donazione del sangue sono semplici e non comportano pericoli o rischi d’alcun genere.
Occorre avere dai 18 ai 65 anni. Coloro che superano i 65 anni potranno donare solo in base al giudizio dei medici responsabili. Occorre non essere affetti da malattie del sangue e godere di uno stile di vita quanto più normale possibile, e bisogna pesare più di 50 kilogrammi.
Per operare una donazione è necessario recarsi presso le sedi di raccolta sangue coordinate dalle associazioni donatori di sangue che poi lo trasportano agli ospedali, altrimenti semplicemente presso la sede locale della propria ASL.
Prima di qualsiasi donazione, inoltre, il medico responsabile farà compilare al donatore un questionario anamnestico, cioè volto alla raccolta di informazioni e notizie sul paziente. In seguito, il medico controllerà la pressione ed il valore dell’emoglobina,  procedendo infine al prelievo. Durante tutto il processo, il donatore sarà assistito regolarmente. Il sangue, prima della trasfusione, verrà attentamente esaminato, alla ricerca di eventuali malattie infettive trasmissibili.
Inoltre, offrire il sangue è un modo intelligente per difendersi da potenziali malattie. Difatti, in occasione del prelievo, sono previsti controlli per proteggere lo stato di saluto del donatore e del ricevente in modo da ottenere, gratis, un controllo accurato circa il proprio stato di salute da una parte, e un sicuro approvvigionamento di sangue dall’altra.

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