L’esperienza dell’alternanza nelle nuove scuole del 2000

Gli studenti del Liceo Classico T. Campanella di Reggio Calabria novelli critici cinematografici grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro

di Sofia Mascioli e Marialaura Benedetto IV E

La nuova legge di riforma n. 107/15 del 2015 all’art. 1 dal comma 33 al comma 44 introduce e regolamenta l’obbligo di alternanza scuola-lavoro da svolgersi nell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado, 200 ore nei Licei e 400 ore negli istituti tecnici e professionali. Da una serie di interviste attuate dagli studenti della IV E nel Liceo è emerso che l’alternanza a volte è apprezzata altre invece molto criticata. Però gli studenti della IV E ne hanno espresso un giudizio positivo perché sono stati coinvolti in un processo didattico alternativo agli spazi e alle metodologie tradizionali, coadiuvati dagli esperti dell’associazione “Ergastirio”. Ne è esempio l’abilità con cui riescono a leggere la filmografia italiana e internazionale non più come intrattenimento ma come lavoro. È il caso della recensione di un film famoso ma per lo più sconosciuto alle ultime generazioni, L’onda, presentato così da una ragazza della IV E.

L’onda, diretto da Dennels Gansel, è un film del 2008. Ispirato a una storia vera, fa riferimento all’esperimento didattico, La terza prova, realizzato nel 1967 da un insegnante di storia in una scuola della California sul tema dell’autocrazia. Rainer Wenger inizia da qui a dimostrare ai suoi studenti come il potere prenda forma e vigore attraverso un’ideologia, che si riflette in una sorta di popolo e che si identifica nel gruppo onda. L’esperimento, di fatto, si attua applicando un sistema di regole accettato da tutti e che in piccolo rappresenta un sistema politico che deve avere un nome, da qui onda. Viene ideato inoltre un apposito logo e ogni studente indossa un’uniforme. Ne consegue che il gruppo manipolato impiega le proprie energie più per gli altri che per sé fino ad annullare qualunque idea di ribellione. L’onda ha si fornito uno scopo, ma questo alla fine si è rivelato un annichilimento di quelle giovani menti.”

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